JOY-JO, FUGA DELL’ ANIMA

JOY-JO, FUGA DELL’ ANIMA

FACCIA A FACCIA CON GIOVANNA CANU, L’ARTISTA SARDA CHE CREA GIOIELLI DI ALTO DESIGN CON PARTICOLARI TECNICHE ARTIGIANALI.

Si parla tanto di fuga di cervelli e il riferimento è quasi sempre legato a personalità del mondo della scienza o del hi-tech. Ci troviamo invece davanti al deserto verbale assoluto quando si tratta di provare ad analizzare La fuga dei Cuori e delle Anime e mi riferisco a quelle persone con talenti e sensibilità unici che non hanno trovato dimensione e spazi espressivi nella loro terra di nascita. Giovanna Canu è un “Anima in Fuga” per eccellenza: Sassarese di nascita con sangue pattadese, lascia la Sardegna giovanissima per laurearsi in Architettura e Design a Milano dove intraprende inizialmente una brillante carriera di manager che, pur dandole appagamento dal punto di vista materiale, non le consente di lasciar fluire quel fuoco artistico che ardeva sotto le ceneri di una quotidianità evidentemente non troppo stimolante per lei.

Poi Barcellona e la sua calda accoglienza che le regala l’incontro con l’arte della gioielleria artigiana, la scoperta della tessitura dei metalli con grandi Maestri come Jaime Diaz, Stephanie Barbiè e Judy Mc Caigh fra gli altri. Cito Giò dalle sue note autobiografiche: “…Poi l’incontro con la textile jewellery di Arline M Fisch: i suoi libri, ormai fuori catalogo, mi riconsegnano una tecnica di tessitura imparata ancora bambina, da mia nonna …ed è stato come riprendere in mano uno dei fili della mia vita . Inizio da autodidatta attingendo da questi insegnamenti che sembravano dimenticati e poi mi perfeziono a Firenze sotto la guida esperta e geniale di Doris Maninger, co-direttrice della scuola di gioielleria contemporanea Alchimia. Con lei approfondisco anche il mondo delle “plastiche” e degli stampi in silicone…”. Oggi Giovanna ha un catalogo di creazioni che trovo onestamente riduttivo definire OGGETTI tanto è il fluire di magia che sprigiona ogni suo gioiello. Piuttosto dei piccoli talismani intrisi di energia vitale. Non è difficile cogliere le origini sarde dell’artista dalle sue opere, origini che mi hanno suggerito la domanda iniziale di questa breve intervista che Giovanna ci ha voluto regalare.

QUANTO C’È DI SARDEGNA NELLE BELLE COSE CHE HAI FATTO E CHE STAI CONTINUANDO A CREARE?

Per rispondere onestamente alla tua domanda è necessario dire che la Sardegna che c’è in me è stata nascosta per circa 25 anni …sono andata via molto giovane apprezzando poco di quell’isola che mi sembrava , con tanto mare intorno, così lontana dal mondo che volevo scoprire .Ho sempre pensato che fosse riduttivo considerarsi di un luogo specifico , non aveva importanza da dove venivo Oggi so con certezza e sento con profondità d’animo che la Sardegna è la mia terra e che queste radici sono molto più importanti di ciò che credevo .Queste radici Sono la mia ispirazione , la mia tradizione la mia memoria, il mio inconscio , i miei valori e il mio ricordo di bambina.

I TUOI RIFERIMENTI CULTURALI CHE PENSI ABBIANO CONTRIBUITO A FARTI APPRODARE AL TUO MESTIERE CHE SA TANTO DI SCELTA ESISTENZIALE.

Sono sempre stata affascinata da quanto succedeva alla fine dell’ottocento nel movimento Arts and Crafts, un movimento artistico per la riforma delle arti applicate che getta le basi del moderno design. La valorizzazione dell’artigianato parte da qui , poi viene dimenticata e oggi siamo sempre di più quelli che scelgono di seguire il cuore, la passione , che non temono la fatica di conoscersi e riaffermarsi con se stessi . Come sai ero la classica donna in carriera a cui era proibito di avere anima e quindi di pensare con il cuore unico organo che sopravvive al cervello . La vera scelta è iniziare ad avere paura , a perdere certezze per trovarne delle altre , ridare valore ai rapporti umani , alla creatività e alla voglia di esprimersi con il proprio lavoro. Sono fortunata ad avere un compagno che ha creduto in me e mi sostiene ogni volta che inciampo e anche questo è un grande valore ritrovato !

SEI CONTENTA DI QUESTA DIMENSIONE?

Si sono felice, ho meno cose materiali, meno soldi e a volte riesco solo a coprire le spese ma continuo a lovorare duro e a credere che è possibile vivere della propria arte ..ingenua?

TORNARE UN GIORNO NELLA TUA TERRA?

Non lo so ma certamente sono ogni giorno più vicina alla mia terra e ho tanto da recuperare in termini di conoscenza delle mie origini , della cultura , forse anche di alcuni valori ma l’ISOLA i sardi ce l’hanno dentro!!!

2018-01-18T15:07:45+00:00 ottobre 27th, 2014|